• Giovanna Gammino

La dolcezza... fatta in casa e... enjoy your food!

I dolci che arricchiscono la Pasqua sono tantissimi, ma quello che per me la rappresenta insieme (senza togliere nulla agli altri che sono buonissimi) è proprio la Colomba.

Forse perché da bambina amavo cominciare a gustare la mia fetta staccando la granella in superficie? O assaporando morso dopo morso questa profumata ed unica morbidezza?

Gli anni ahimè sono passati e ancora oggi non so rispondere a queste domande ma quest’anno ho deciso di provare a farla…

Ti dico subito che ci vuole un minimo di pazienza che verrà ampiamente ripagata con il risultato di un dolce leggero come una nuvola.

Profumata, morbida ma soprattutto integralmente home made e senza conservanti, prodotta con lievito madre e farine che ho acquistato in un mulino.

Per essere la prima volta sono rimasta entusiasta del risultato di un prodotto genuino e fragrante, è stata proprio una bella soddisfazione.

Ti va una bella e abbondante fetta con una bella tazza di tè?

Se la risposta è si, prima dobbiamo prepararla quindi non ti resta che allacciare il grembiule e correre in cucina per prepararla insieme.


Per realizzare questa ricetta ti servirà:

Per stampo da 750 gr

IMPASTO 175 g farina bianca 00 225 g farina manitoba 1 busta di Lievito di birra secco con lievito madre 75 g zucchero 1.5 cucchiaini Estratto di Vaniglia naturale 1 uovo 3 tuorli d'uovo 125 g burro morbido circa 100 - 125 ml latte tiepido (37-40°C circa) 1 cucchiaino raso di sale 1 confezione di canditi

buccia di arancia qb PER DECORARE 35 g albumi 125 g Zucchero al Velo 75 g farina di mandorle Mandorle affettate Zucchero granella


Per stampo da 1000 gr

(O 2 stampi da 500 gr)

IMPASTO

200 g farina bianca 00 300 g farina manitoba 1 busta di Lievito di birra secco con lievito madre 100 g zucchero 2 cucchiaini Estratto di Vaniglia naturale 2 uovo 3 tuorli d'uovo 150 g burro morbido circa 125 - 150 ml latte tiepido (37-40°C circa) 1 cucchiaino raso di sale 1 /2 confezioni di canditi

buccia di arancia qb

PER DECORARE 50 g albumi 170 g Zucchero al Velo 100 g farina di mandorle Mandorle affettate Zucchero granella


Prepariamola insieme

Setaccia le farine in una terrina larga e mescola il lievito di birra per dolci lievitati. Al centro del mucchio versa zucchero, estratto, uova, tuorli, il burro morbido e la buccia di arancia grattugiata.

Amalgama il tutto con una forchetta, aggiungendo un po' per volta il latte tiepido e il sale.

Incorpora l'arancia candita.

Lavora l'impasto con le mani nella terrina per almeno 10 minuti, facendo sbattere l'impasto sulle pareti della terrina fino al completo assorbimento del liquido. Infarina la terrina, coprila con pellicola trasparente e poni a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato.

Dividi l'impasto in 2 parti uguali.

Taglia a metà la prima parte e forma 2 rotoli, disponi una metà, in uno stampo di carta per colomba da 500 g, formando le ali, e con la seconda metà forma il corpo. Poni nuovamente a lievitare in luogo tiepido fino a quando l'impasto ha raggiunto il bordo dello stampo.

Ripeti l'operazione con l'impasto rimasto.

Con una tasca da pasticciere con bocchetta liscia distribuisci il composto di albume e mandorle sulle colombe lievitate. Cospargi sulla superficie le mandorle affettate e lo zucchero in granella. Cuoci le colombe per 40-50 minuti circa nella parte inferiore (media per forno a gas) del forno preriscaldato (elettrico: 175°C, ventilato 165°C, a gas: 185°C). Se la superficie delle colombe dovesse scurirsi durante la cottura, copri con un foglio di carta alluminio e prosegui la cottura.

Spolverizza a piacere la colomba raffreddata con lo zucchero al velo.

Conserva le colombe pronte per il consumo a temperatura ambiente e consumale entro 3 giorni.


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  • Giovanna Gammino

Gustosa e saporita nella versione salata e... enjoy your food!

Se c’è una cosa che ho sempre apprezzato nel giorno di Pasquetta, sono le gite fuori porta, accompagnate sempre da pietanze a volte preparate per essere gustate necessariamente senza l’utilizzo delle posate utilizzando gli stampi monodose, o per essere comodamente tagliate a fette.

Generalmente in queste giornate le pietanze spaziano dai sandwiches, panini, torte salate, frittate o se fa caldo magari anche la pasta fredda.

Io però quest’anno contrariamente alle consuetudini, mi sono cimentata nella preparazione di una colomba… salata!

Si, hai capito bene una vera colomba, grande e con la stessa forma di quella dolce ma con impasto salato, straripante di golosità.

Si tratta di un piatto unico vista la ricchezza dell’impasto, che io ho riempito con formaggio e salumi di varia natura, ma tu puoi farlo seguendo i tuoi gusti, se preferisci utilizzando anche le verdure per averne una versione vegetariana.

E nella tua zona, cosa si mangia a Pasqua per festeggiare?

Se anche tu come me ami sperimentare e ti piace sorprendere gli amici con nuove golosità,

allaccia il grembiule mentre ti aspetto in cucina per prepararla insieme.


Per realizzare questa ricetta ti servirà:

3 uova 125 g di yogurt bianco interno 100 g di olio extravergine di oliva 150 g di latte intero 330 g di farina 00 2 cucchiai di parmigiano grattugiato più un po' 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate 100 g di provola 100 g di mortadella a cubetti 100 g di prosciutto crudo a cubetti 10-15 mandorle sale e pepe qb

1 albume+formaggio grattugiato per la superficie

1 stampo per colomba da gr 750


Prepariamola insieme

In ciotola sbatti le uova con lo yogurt, il latte e l'olio, utilizzando una frusta a mano. Aggiungi il parmigiano (o pecorino), sale e pepe, sempre mescolando, e poi la farina setacciata con il lievito setacciato. Unisci i salumi e la provola al coltello e mescola Versate il composto in uno stampo di carta per colomba (il mio è da 750 gr) e sistema bene la superficie. Versate le mandorle in una ciotola in cui avete sbattuto leggermente un albume e il formaggio grattugiato e disponi sulla superficie della colomba. Inforna in forno statico caldo a 180° per circa 45 minuti.



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  • Giovanna Gammino

Semplicemente irresistibile e… enjoy your food!


Ti andrebbe una bella fetta di strudel…salato?

Credimi una vera bontà tale da sorprendere chiunque!

La parola “Strudel” significa “Vortice” per questo quando tagli una fetta, ti accorgi che il ripieno arrotolato nella pasta pare racchiuso proprio in una sorta di scrigno sfizioso.

Ogni morso ti invita a continuare a gustarlo senza poterti fermare finché il vassoio non si svuota...

Per fortuna è così comodo e veloce da preparare tanto che puoi rifarlo quando vuoi liberando la tua fantasia magari cambiando il ripieno in funzione della disponibilità della tua dispensa.

Puoi considerarlo un ottimo antipasto da condividere, o perfino un piatto unico perché contiene sia i carboidrati dell’impasto, che le proteine della mortadella e stracchino ed infine le vitamine della verdura.

La pasta dello strudel in genere non è frolla e nemmeno sfoglia, ma allo stesso tempo è croccante leggera e sottilissima, la stessa utilizzata per la versione dolce ma anziché le mele o le pere questa volta accoglie mortadella, cavolo cappuccio e stracchino creando una magia golosa piena di gusto, insomma una vera e propria fragrante coccola salata.

Puoi considerarla anche un’idea alternativa alla classica torta salata (perché vale la regola che è vietato annoiarsi in cucina), o nel caso in cui non sai cosa portare quando sei invitata a cena da amici e qualcuno ha già pensato al dolce.

Si adatta molto bene anche per un pranzo al sacco in una gita fuori porta (e visto che si avvicina il giorno di Pasquetta…), per la merenda dei tuoi bambini o perché no, anche per una colazione salata… insomma… è stragoloso sempre.


Che ne dici, ti va di prepararlo insieme?

Allora ti aspetto in cucina, allaccia il grembiule e cominciamo subito.


Per realizzare questa ricetta ti servirà:

300 g di farina

150 ml di acqua frizzante o vino bianco

50 ml di olio evo più un po’

1 cucchiaino di sale fine

Spezie a piacere (io, per esempio, ho aggiunto curry e curcuma)

350/400 g di cavolo cappuccio

1/2 cipolla tagliata finemente

stracchino 2/3 cucchiai (o il formaggio spalmabile che preferisci)

3 o 4 fette di mortadella (o mortadella tagliata a cubetti molto piccoli)

Latte qb

Semi misti qb


Prepariamola insieme:

Partiamo preparando la pasta per il nostro strudel salato.

Si tratta di un’operazione molto semplice e da quando ho cominciato a fare questo impasto (molto versatile in quanto si adatta sia alla versione dolce che salata) ti confesso che non compro più pasta sfoglia e similari.

Per prima cosa versa in una ciotola l’acqua frizzante o il vino bianco, l’olio extra vergine d’oliva, mi raccomando, scegli preferibilmente un olio dal sapore delicato e il cucchiaino di sale.

Aggiungi poi la farina e amalgama bene tutti gli ingredienti, termina l’impasto con l’aiuto delle mani fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, facilmente lavorabile.

A questo punto, fai riposare almeno 30 minuti, coprendo con un canovaccio pulito.

Io spesso la preparo il giorno prima tenendola in frigo fino al momento di stenderla, si conserva benissimo anche un paio di giorni.


Ora occupiamoci del nostro cavolo cappuccio.

Dopo averlo lavato e tagliato, in una padella fai rosolare appena un cucchiaio d’olio evo, aggiungi il cavolo, la cipolla tagliata finemente una presa di sale e cuoci 5’ a fiamma media, poi spegni e fai raffreddare (ultimerà la cottura in forno).

A questo punto su un foglio di carta forno, stendi il panetto di pasta con un matterello, dai una forma rettangolare, e mantieni uno spessore di qualche millimetro.

Ora stendi lo stracchino su tutta la superficie, facendo attenzione a lasciarne libera una cornice di circa un centimetro.

Adagia sul formaggio le fette di mortadella, il cavolo brasato e confeziona lo strudel arrotolando la pasta prima attorno al ripieno, poi su sé stessa.

Volendo puoi spennellare la superficie con latte e cospargerla di semi misti.

Cuoci in forno statico a 180° per 45 minuti e in forno ventilato a 170° per 40 minuti ma come al solito dipende dal tuo forno quindi il mio consiglio è di controllare dopo mezz’ora di cottura.



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