• Giovanna Gammino

Cappelletti con ricotta, stracchino e parmigiano, un vero ripieno esplosivo e... bon appétit!


Questa volta, ho cercato di riprodurre una ricetta provata qualche tempo fa in una trattoria tipica vicino Faenza, il gusto della farcia di questo cappelletto è stato davvero sorprendente, per questo vorrei condividerla con voi.


Per preparare questa ricetta ti servirà

Per l'impasto

300 g di farina (150 g tipo 0 e 150 g semola di grano duro)

3 uova intere medie

sale

Per la farcia

100 g di stracchino

100 g di ricotta di mucca

50 g di parmigiano reggiano grattugiato

sale

Per il condimento olio evo e parmigiano reggiano grattugiato.


Prepariamola insieme

Per preparare l'impasto io ho usato un'impastatrice planetaria ma se prefesci puoi impastare anche a mano, versa la farina nell'impastatrice, aggiungi un uovo alla volta, un pizzico di sale e in pochi minuti sarà pronto, metti in un sacchetto per alimenti ben chiuso e riponi in frigorifero per una mezz'ora, intanto prepara la farcia.

In una ciotola metti la ricotta, lo stracchino a piccolissimi pezzi e il parmigiano, lavora tutto e rendi omogeneo con l'aiuto di una forchetta o se preferisci di una paletta di silicone assaggia e regola di sale (generalmente non serve perché i formaggi sono sapidi, ma dipende dai gusti).

Stendi la pasta in una sfoglia sottile e con un coppapasta ritaglia dei tondi del diametro di

9 cm, metti al centro di ogni tondo un cucchiaino di ripieno, chiudi ogni tondo a metà formando una mezzaluna e unisci le punte alla base tra di loro.

Metti i cappelletti su vassoi di carta leggermente infarinati, se non li mangi tutti (cosa davvero improbabile) potrai congelarli nei vassoi in congelatore per 30/40 minuti poi, quando si saranno induriti, staccali e conservali nei sacchetti alimentari.

Porta a bollore un tegame di brodo, cuoci i cappelletti per un paio di minuti, io li ho conditi semplicemente con olio evo e parmigiano esattamente come li ho provati in trattoria ed erano davvero buonissimi.



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  • Giovanna Gammino

Questo è un secondo dalla personalità molto decisa, un comfort food che conquisterà anche i palati più esigenti e golosi e... bon appétit!

Morbido profumato e succulento, ottimo da gustare nelle giornate fredde nel tepore di casa. Brasare è una tecnica di cottura antica che risale al Medioevo, si tratta di cuocere un pezzo di carne intero lentamente e a lungo ed è proprio questo il segreto per la riuscita di questo piatto.


Per realizzare questa ricetta ti servirà

800 gr di polpa di manzo a pezzo intero (o scamone)

1 costa di sedano (privata dei filamenti e tagliata a pezzetti)

2 carote di media grandezza (pelate e tagliate a pezzetti)

2 patate di media grandezza (pelate e tagliate a pezzetti)

1 cipolla pelata e tagliata a rondelle

2 chiodi di garofano

3/4 bacche di ginepro

1 rametto di rosmarino

2 foglie di salvia

noce moscata qb

brodo qb

500 ml di vino rosso secco (non mosso)

olivo evo

sale qb.


Prepariamola insieme

Metti a macerare la carne nel vino per una notte (pezzo intero) con tutte le verdure e le spezie, successivamente togli la carne dal vino e dalle verdure, asciugala, aggiungi sale e falla rosolare su tutti i lati con un po' d'olio evo usando un'altra pentola, aggiungi il vino e le verdure che hai tenuto da parte e cuoci lentamente per un'ora e mezza, qualora si asciughi il liquido, aggiungi brodo caldo.

È possibile realizzare questo piatto anche in pentola a pressione (dal fischio cuoci 30 minuti).

Una volta ultimata la cottura, togli la carne, fai freddare e taglia a fette, puoi decidere se frullare le verdure con il vino o lasciarle a pezzi, unisci la carne al sugo di vino e verdure, scalda bene prima di gustarla con una bella polenta bollente.


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  • Giovanna Gammino

Come in una favola, un dolce dal profumo paradisiaco e... bon appétit!


Di tutte le torte preparate finora, questa è l’unica che mi porta indietro nel tempo e quando la faccio, mi pare di essere tornata bambina quando mio papà mi raccontava le favole prima di dormire. La mia preferita era proprio quella di Biancaneve con la sua bella torta.

Se deciderai di realizzarla, ti accorgerai che poco dopo averla infornata si sprigionerà in tutta la casa un profumo paradisiaco di mele e cannella così buono e intenso che ti sentirai… in una favola.

Nella mia crostata, peraltro realizzata con una pasta frolla vegana croccantissima, in

alternativa alle fettine di mele, ho deciso di preparare una marmellata di mele veloce; vuoi sapere perché la chiamo “veloce”? Ho scoperto che piccole quantità di marmellata possono essere prodotte velocemente con l’aiuto del forno a microonde che riduce i tempi di cottura e conferisce un ottimo risultato, ma nulla ti vieta di farla con il metodo tradizionale o di comprarla già fatta. Ti garantisco però che se proverai questa mia ricetta non ti impegnerà più di 15 minuti e sarà facile come mangiare una mela (mi raccomando… controlla prima che non sia avvelenata!).


Per preparare questa ricetta ti servirà

Per la pasta frolla

500 g Farina 00

250 g Zucchero di canna

70 g Olio di semi

70 g Olio di oliva

130 g Acqua

1 bustina Vanillina

1 bustina Lievito in polvere per dolci

Tortiera diametro 28 cm

Per la marmellata di mele

3 mele grandi

3 cucchiai di miele millefiori

3 cucchiai di zucchero di canna

3 cucchiai di uvetta sultanina

3 mandarini spremuti

1 cucchiaino di cannella

2 fogli di colla di pesce (in alternativa puoi usare 1 cucchiaino di agar agar)


Prepariamola insieme

Per prima cosa facciamo la marmellata, sbuccia e taglia le mele grossolanamente e mettile in un recipiente idoneo alla cottura al microonde, aggiungi il succo dei mandarini, lo zucchero, il miele, l’uvetta e la cannella, mescola bene e cuoci nel microonde (io ho usato la massima potenza) per 8 minuti, poi mescola bene e cuoci ancora per 6 minuti, alla fine mescola e fai riposare.

Intanto metti a bagno 2 fogli di colla di pesce che successivamente devi sciogliere in 2 cucchiai di acqua bollente, appena diventerà liquida aggiungila alla marmellata e mescola bene, copri e lascia freddare il composto.

Se non deciderai di usarla subito, sterilizza i vasetti, riempili di marmellata bollente, chiudi bene il coperchio e metti i vasetti a testa in giù così si formerà il sottovuoto e potrai usarli anche in un secondo momento.

Ora occupiamoci della pasta frolla, io per comodità ho usato un’impastatrice planetaria, ma se preferisci puoi impastare anche a mano.

In un recipiente capiente sciogli lo zucchero nell’acqua, la vanillina, aggiungi l’olio d’oliva, quello di semi e otterrai un’emulsione, a questo punto aggiungi poco alla volta la farina e il lievito entrambi setacciati, impasta finche il panetto non sarà omogeneo, copri con pellicola e metti in frigo a riposare almeno 2 ore (io l’ho lasciata in frigo tutta la notte e cotta il giorno dopo ed era buonissima e croccante).

Trascorso il tempo, prendi il panetto e dividilo in due, così una volta steso potrai ottenere due cerchi (diametro 30 cm) che ti serviranno uno per la base e l’altro per la copertura della torta.

Quando stendi la pasta, lavora mettendo la prima metà del panetto tra due fogli di carta forno così non si attaccherà, fai la stessa cosa anche con la seconda metà.

A questo punto hai ottenuto due bei cerchi diametro 30 cm di pasta frolla dello spessore di circa 1 mm, fodera lo stampo con carta forno e metti il primo cerchio di pasta all’interno per fare la base facendolo aderire bene nel fondo e nei bordi, ora stendi la marmellata che hai preparato su tutta la superficie della pasta, a questo punto copri con il secondo cerchio di pasta e sigilla il bordo.

A me era avanzato un piccolo pezzetto di pasta frolla che ho utilizzato per le decorazioni.

Pennella con acqua e cospargi la superficie con poco zucchero di canna, cuoci in forno statico 180 gradi per mezz’ora (o 165 gradi forno ventilato) ma la cottura dipende dal tuo forno quindi dopo mezz’ora controlla.

Trascorso il tempo sforna e appena tiepida la prova assaggio è d’obbligo.

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