• Giovanna Gammino

Parti con la dolcezza della vaniglia e l’energia del cioccolato e... bon appétit!

Dopo aver trascorso le vacanze natalizie gustando mille prelibatezze sia dolci che salate (ma il Natale ci piace anche per questo non credi?), nella lista dei buoni propositi per l’anno nuovo c’è sicuramente la voglia di sgonfiarci un po’.


Questo però non significa necessariamente mangiare alimenti tristi e senza gusto; quindi, per partire con leggerezza a colazione, ti propongo il mio Pan Girella con vaniglia e cacao amaro.


Si tratta dell’impasto di un pan brioche leggero perché senza uova, né burro ma altrettanto goloso e profumato nonostante la semplicità degli ingredienti utilizzati. In pratica… una bontà unica.


Ideale per colazione, merenda o quando ti viene voglia di un dolce ma senza sensi di colpa, insomma cosa aspetti a provarlo?


Mentre decidi se gustarlo nature, o con quale confettura preferisci spalmare queste belle e spaziose fette, vieni con me in cucina e iniziamo a prepararlo insieme.


Per preparare questa ricetta ti servirà

500 g di farina

una bustina di Lievito di birra disidratato

100 g di zucchero

60 ml di olio di semi di girasole

250 ml di latte tiepido

un cucchiaio di miele

2 cucchiai di cacao amaro

1 bustina di vanillina (o cannella se preferisci)

latte per spennellare


Prepariamola insieme

Partiamo subito con la preparazione dell'impasto, io per comodità ho usato una planetaria ma se preferisci o non ne disponi, puoi impastare anche a mano quindi in una ciotola mescola bene con una la farina, lievito di birra e lo zucchero.


Successivamente aggiungi l'olio di semi e metà quantità del latte tiepido, aggiungi la restante parte di latte e il miele ma a questo punto lavora l’impasto con un po’ di forza e continua fino ad ottenere un panetto sodo e non appiccicoso.


Ora dividi a metà il panetto, otterrai due palline dove dovrai aggiungere il cacao in una e nell’altra la vaniglia quindi lavora bene entrambi gli impasti finché le polveri non siano ben amalgamate, il risultato dovrà sempre essere omogeneo e non appiccicoso.


Metti i panetti in due ciotole separate, incidi una croce in superficie e copri con pellicola trasparente. Lascia lievitare per circa 2 ore (o fino al raddoppio del volume) in un luogo caldo, io generalmente metto in forno spento con la luce accesa.


Trascorso il tempo di riposo riprendi gli impasti e stendili entrambi formando due quadrati. Ricordati che le sfoglie non devono essere né troppo spesse ma nemmeno troppo sottili.


Adagiamo la sfoglia al cacao sopra la sfoglia bianca. Con le mani sistemiamo bordi e spennelliamo con del latte la superficie. A questo punto arrotoliamo.


Trasferisci il rotolo in uno stampo da plumcake ben oliato o imburrato o rivestito con carta forno, e lascialo lievitare per 30-40 minuti, coperto con pellicola trasparente.


Poi spennella la superficie con il latte, incidi la superficie per la decorazione e inforna

a 170 gradi forno ventilato per 45 minuti oppure a 180 gradi in forno statico per 40 minuti


Una volta cotto lascialo raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.

Se vuoi renderlo lucido in superficie puoi spennellarlo con pochissimo burro fuso.

Resta soffice per alcuni giorni ben chiuso in un sacchetto.





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  • Giovanna Gammino

Un classico dei dolci, ricco e profumato come in pasticceria ma fatto in casa e... bon appétit!

Quando invito amici e parenti a cena, scegliere il dessert da preparare risulta sempre la parte migliore.


Una cena delle feste può diventare estremamente golosa se a concluderla ci attende un buon dolce, soprattutto se fatto in casa ed io, questa volta per Capodanno ho deciso di mettermi alla prova, cimentandomi nella realizzazione di un panettone con tanto di uvetta e canditi.


Preparare il panettone non è difficile, ci vuole solo un po’ di tempo e pazienza, questa però è una versione casalinga quindi ti sarà sufficiente solo una giornata ma sarà comunque altrettanto morbido, profumato e buono.


Con un dolce così puoi decidere di fare un regalo a una persona speciale, coccolare la tua famiglia, o perché non te stessa?


Una delle tradizioni narra che il panettone risale ai tempi di Ludovico il Moro il quale fece organizzare un grande pranzo invitando tutti i nobili della zona. Purtroppo il suo cuoco, che aveva tante altre cose da preparare in cucina, per distrazione, dimenticò il dolce in forno che, ahimè, si bruciò completamente.


A quel punto, per recuperare questa bruttissima situazione e dopo aver visto la disperazione del cuoco, Toni, lo sguattero, propose di portare in tavola un pane dolce che aveva preparato in precedenza con quanto rimasto in dispensa aggiungendo uvetta, scorza di cedro, burro e uova.


Tutti ne rimasero entusiasti e chiesero il nome di questo dolce che nella sua semplicità li aveva conquistati.


Il cuoco rivelò che era il pane di Toni che nei giorni nostri chiamiamo Panettone.


Allora ti ho convinto ad assaggiarlo? Seguimi in cucina e lo prepariamo insieme.


Per preparare questa ricetta ti servirà

200 g farina 00

200 g farina manitoba

1 bustina lievito di birra secco

100 zucchero di canna

2 fiale aroma vaniglia

Scorza arancia grattugiata

3 tuorli d’uovo

125 g burro morbido

1 pizzico di sale

250 g latte tiepido (37/40°)

50 g uvetta

50 g canditi

50 g cioccolato in scaglie (o gocce)

(questo impasto puoi realizzarlo anche con una planetaria)


Prepariamola insieme

Setaccia le farine in una terrina larga e mescola il Lievito di birra. Al centro del mucchio versaci lo zucchero di canna , aroma di vaniglia e tuorli.

Amalgama il tutto con una forchetta, aggiungendo un po' per volta il latte tiepido e il sale.

Lavora l'impasto con le mani nella terrina, aggiungi il burro morbido e continua ad impastare per almeno 10 minuti, fino al completo assorbimento del liquido. Infarina la terrina, coprirla con un pellicola trasparente e poni a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (ci vorranno almeno un paio d'ore se lo metti in un forno spento con la luce accesa).

Trascorso il tempo, nella terrina incorpora all'impasto l'uvetta lavata ed asciugata, cedro ed arancia canditi e le scaglie di cioccolato. Poni l'impasto sul piano del tavolo infarinato e lascia riposare per 10-15 minuti, quindi con le mani unte d'olio forma una palla, mettila in uno stampo alto 16 cm e largo 18 cm imburrato ed infarinato (oppure uno stampo in carta da panettone da 1 kg).

Poni a lievitare una seconda volta in luogo tiepido per un'ora circa (o fino a quando raggiunge il bordo dello stampo).

Cuoci per 60 minuti circa nella parte inferiore del forno preriscaldato (elettrico: 180°C; ventilato: 170°C). Dopo 20 minuti di cottura copri la superficie del panettone con un foglio d'alluminio, in modo che non si bruci in superficie.


Conserva il panettone avanzato a temperatura ambiente e consumalo entro 3 giorni.






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  • Giovanna Gammino

“Ma per la cena della vigilia, cosa c’è per cena?” Polpettone di tonno e... bon appétit!

Ti è mai capitato di preparare un polpettone senza accendere il forno?


Se ti fa piacere, segui la mia ricetta e porta in tavola un antipasto (o un secondo) che conquisterà tutti.


Hai presente quando si avvicina una ricorrenza, (in questo caso siamo nel periodo natalizio) sei a corto di idee e in famiglia ti chiedono: “Ma per la cena della vigilia, cosa c’è per cena?”

A volte mi rendo conto che un po’ per pigrizia, un po’ per consuetudini che in famiglia è difficile cambiare, ma a Natale “cascasse il mondo…” si preparano sempre le stesse cose, invece sarebbe bello qualche volta variare il menu, eliminando per sempre i soliti crostini (di cui ormai non ne possiamo più) o le solite proposte acquistate pronte nelle gastronomie dei supermercati; per passare a qualcosa di saporito e sfizioso che ha la potenzialità di piacere proprio a tutti quindi, la frase magica con la quale rispondere esiste, ed è :

“il mio polpettone di tonno”.

Sono sicura che questa ricetta renderà felice l’intera famiglia in quanto è un piatto versatile, diverso, dal solito ma ricco di sapore e gustoso.

Ideale come piatto nelle grandi occasioni ma anche che nella quotidianità, semplicissimo, veloce da preparare si presenta molto bene e può essere preparato in anticipo, puoi servirlo freddo, ma anche tiepido rimane sempre buonissimo.


Allora ti va di prepararlo insieme a me? Mentre decidi quante fette mangerai, allaccia il grembiule e ti aspetto in cucina.


Per preparare questa ricetta ti servirà

240 g di tonno in scatola sbriciolato

2 cucchiaini di capperi dissalati

2/3 pomodori secchi tagliati in piccoli pezzetti

5 olive denocciolate tagliate in piccoli pezzi

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 uovo (albume + tuorlo)

1 patata lessa grande schiacciata

sale qb

pepe qb


Prepariamola insieme

Per preparare l'impasto del polpettone di tonno, comincia con un trito in piccoli pezzi di capperi, pomodori secchi, le olive, mescola bene e aggiungi il tonno, l'uovo, il formaggio grattugiato ed infine la patata lessa schiacciata, mescola bene, il risultato che dovrai ottenere è omogeneo e non appiccicoso, nel caso aggiungi pan grattato per raggiungere la consistenza ottimale, infine regola con sale e pepe.

A questo punto, avvolgi il composto con carta forno, dagli la forma di un polpettone (mi raccomando, verifica in precedenza di avere il tegame della grandezza giusta) poi chiudi la carta a caramella utilizzando due spaghi per le estremità.

Successivamente avvolgi nuovamente il polpettone in 2 fogli di carta di alluminio e cuoci in acqua bollente per 30 minuti coprendo quasi completamente il polpettone, utilizza un coperchio e tieni sempre la fiamma bassa. Una volta cotto e completamente freddo, taglialo a fette e se ti va, accompagnalo con un dressing allo yogurt, senape, limone e una punta di miele.






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