• Giovanna Gammino

Soffice come una nuvola, dal profumo irresistibile e... bon appétit!

Il nome di questa torta la dice proprio tutta. Si tratta di un dolce leggerissimo, super soffice, delicato dal candido colore degli angeli e bianco come la neve… sì è proprio lei, la mia Angel Cake.

Ho provato questa torta per la prima volta nella versione al cioccolato qualche settimana fa e mi è piaciuta tanto da volerla replicare in versione classica, quindi bianca con un leggero profumo di vaniglia… ne sono stata rapita dalla sua estrema dolcezza.

Gli ingredienti per realizzarla sono pochi e semplici e il risultato è una vera e propria nuvola da mangiare; ricca di gusto è perfetta per la colazione ed è leggerissima perché senza olio e burro, ideale per essere gustata così o puoi farcirla con crema o cioccolato.

Se sei alla ricerca di un dolce “senza sensi di colpa” questo è quello giusto perchè è completamente senza grassi quindi chiunque potrà mangiarne una fetta senza pentirsi, inoltre essendo priva di latte e burro è indicata anche a chi soffre di intolleranze al lattosio.

La caratteristica di questa torta è la sua altezza, questo dipende dal fatto che una volta cotta, viene capovolta e lasciata raffreddare così, lo stampo di questo dolce infatti è previsto di piedini utili a fare fuoriuscire il vapore in questo modo di distende e diventa soffice e spugnosa, ecco perché è fondamentale avere lo stampo originale.

Ottima per una colazione leggera e proteica, buona anche con la marmellata, bellissima anche decorata con la frutta fresca, gustala con una bella tazza di cappuccio caldo e mi saprai dire se ti è piaciuta, a me tantissimo.

Se anche tu come me ami questo genere di torte, cosa aspetti?

Indossa il grembiule e ci vediamo in cucina!


Per preparare questa ricetta ti servirà

360 g albumi 150 g zucchero (prima dose) 150 g zucchero (seconda dose) 5 g cremor tartaro 150 g farina debole 12 g Amaretto ( o liquore all’arancia Grand Marnier) 2 g sale polpa di 1 bacca di vaniglia o 1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere

per uno stampo da 20-22 cm di diametro


Prepariamola insieme

Preriscaldate subito il forno a 180°, in modalità statica. Monta gli albumi con il cremor tartaro e il succo di limone per un paio di minuti, io per fare questa operazione ho utilizzato la mia planetaria montando la frusta, ma se preferisci puoi utilizzare anche le fruste elettriche purché il risultato sia “a neve fermissima” non deve esserci più una goccia di liquido di albume. Aggiungi poi 200 gr di zucchero semolato poco alla volta e aumentate la velocità. La meringa deve diventare stabile e lucida. Setaccia la farina più volte insieme a 100 gr di zucchero e aggiungi se vuoi un pizzico di sale (facoltativo). Aggiungi le polveri poco per volta mescolando dal basso verso l’alto. unisci la vaniglia, l’amaretto. Versa l’impasto nello stampo che non deve essere imburrato, riempendo la teglia fino a 3/4. Mi raccomando, non battere assolutamente lo stampo, altrimenti l’impasto si sgonfierà.

Cuoci a 180° per almeno 30 minuti, fai la prova dello stecchino prima di sfornare, poi lascia raffreddare lo stampo fuori dal forno dopo averlo capovolto. Una volta fredda, togli la torta dallo stampo aiutandoti con un coltellino per staccarla dalla teglia.

Puoi decorare la tua Angel Cake con lo zucchero a velo, anche se in molti lo sconsigliano, oppure con ganache al cioccolato e frutta fresca.


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  • Giovanna Gammino

Per me è sempre stata la “Frittata Braccio di Ferro"… e bon appétit!

Sai perché la chiamo così? Perché negli anni ‘70 (io sono nata nel… diciamo che ero piccolina) facevo sempre disperare mia mamma perché come tanti altri bambini non amavo le verdure, lei però con pazienza e gentilezza diceva “… guarda che è fatta con gli spinaci di Braccio di Ferro, se la mangi diventi forte come lui…”, e io che guardavo tutti i giorni il cartone animato di questo simpatico personaggio, anche se a volte non del tutto convinta, alla fine la mangiavo tutta.

Oggi ovviamente sorrido al ricordo, ma la ringrazio tanto perché ho imparato ad apprezzare anche queste buonissime verdure ed è per questo che oggi voglio proporvi la mia “Frittata di Braccio di Ferro”.

La frittata è un piatto appetitoso, veloce ed economico che porta sempre tanta allegria in famiglia.

Quando la faccio, in casa si sprigiona un buon profumino che mette un irresistibile appetito all’istante.

È buona calda, tiepida, fredda, come antipasto goloso, può essere un secondo gustoso oppure in un panino con una foglia di insalata e una fetta di pomodoro; insomma… sai rinunciare a una fetta abbondante di profumata frittata?

Se anche tu come me, ami ogni sfumatura di colore e gusto delle frittate, cosa aspetti?

Indossa il grembiule e ci vediamo in cucina!


Per preparare questa ricetta ti servirà

(dose per 4 persone)

4 uova

3 cucchiai di formaggio grattugiato

300 gr circa di spinaci lessati

1 cucchiaio di formaggio spalmabile o ricotta o robiola

spezie miste a piacere

latte qb

una padella antiaderente diametro 24

olio evo qb

Prepariamola insieme

Per realizzare questa frittata, fai lessare in anticipo gli spinaci (sia freschi sia surgelati), a cottura ultimata strizzali bene, tagliali un pochino e fai raffreddare prima di utilizzarli.

Ora occupiamoci dell’impasto.

A parte prepara le uova sbattute leggermente con una forchetta, aggiungi il formaggio spalmabile, poi quello grattugiato e un pochino di latte e infine gli spinaci lessati.

Nella padella antiaderente metti un po' d'olio, non appena sarà caldo aggiungi l’impasto che hai preparato e tenuto da parte e fai cuocere per una decina di minuti a fiamma bassa con coperchio, ma ricordati di controllarla spesso.

Appena vedrai che la frittata si sta rassodando, anche in superficie, è il momento di girarla (per evitare rotture, prima di farlo accertati che sia ben staccata anche la parte sottostante e…in bocca al lupo).

Io di solito uso un piatto piano da pizza o un coperchio e.... voilà il gioco è fatto, ora lasciala cuocere ancora 5 minuti e la frittata di Braccio di Ferro è pronta.

Per conferire una nota di sapore in più alla tua frittata di spinaci puoi aggiungere le spezie che preferisci, una manciata di pinoli, qualche pezzetto di prosciutto cotto, o qualche pezzetto formaggio. Se non hai gli spinaci freschi, vanno benissimo quelli surgelati, l’importante è che in entrambi i casi vengano strizzati benissimo.

Per una versione alternativa, puoi cuocere la frittata anche in forno. Trasferisci l’impasto in una teglia rivestita con carta forno bagnata e ben strizzata, sistemalo con una spatolina di silicone o con il dorso di un cucchiaio e cuoci in forno già caldo a 180° per 20-25 minuti. Una volta pronta, tagliala a quadrotti ed è pronta per essere gustata.

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  • Giovanna Gammino

Dopo averla assaggiata sono certa dirai "Cavoli che minestra!" E... bon appétit!

Siamo già a Marzo… mese in cui comincia la primavera, ma come avrai notato le temperature sono ancore belle fredde, che ne dici di una zuppa bollente e corroborante perfetta per riscaldare le nostre ultime serate invernali?

La ricetta che ti voglio proporre oggi è un po’ insolita in quanto ho deciso di utilizzare il cavolo cappuccio ma ugualmente molto saporita, in grado di portare in tavola un buon sapore d’inverno, tanta natura, i profumi del timo e rosmarino oltre alle vitamine utili al nostro benessere per vivere bene e in salute.

E’ un piatto economico, unico e completo perché oltre alle verdure, contiene le proteine dei ceci e i carboidrati delle patate, perfetta servita caldissima ma ottima anche gustata tiepida, in accompagnamento a qualche crostino di pane aromatizzato al rosmarino (o alle spezie che preferisci) e la cena è pronta! Allora, ci vediamo in cucina?


Per realizzare questa ricetta ti servirà:

500 g di Cavolo cappuccio 500 g di Patate 300 g di Ceci già cotti (o in scatola) 1 Cipolla bianca 1 Carota 1 Costa di Sedano 1 Limone bio 1.2 l di Brodo vegetale Rosmarino fresco Timo fresco 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva Sale Pepe Crostini di pane qb


Prepariamola insieme

Per cominciare, lava il cavolo cappuccio eliminando le prime foglie esterne, e riducilo a striscioline e poi a pezzettini abbastanza piccoli comodi per riempire un cucchiaio da minestra; sbuccia e taglia le patate a tocchetti (abbastanza piccoli) e tieni tutto da parte.

Intanto taglia a piccoli pezzi anche cipolla, carota e sedano aggiungi olio evo e preparane un soffritto, mi raccomando usa una padella molto capiente, fai rosolare a fuoco basso per 5 minuti circa, trascorso il tempo aggiungi le verdure che avevi da parte, lascia che si insaporiscano con il soffritto pochi minuti a fiamma media, a questo punto aggiungi tutto il brodo vegetale caldo. le spezie, (io ho usato timo e rosmarino perché ho le piante a farmi compagnia sulla finestra, ma puoi sostituirli con le spezie che preferisci), la buccia del limone grattugiato (se preferisci in alternativa va bene anche lo zenzero fresco grattugiato), mescola bene, copri con coperchio e cuoci 30/35 minuti a fiamma bassa.

Qualora dovesse asciugarsi il brodo, aggiungi un po’ di acqua ma sempre caldissima.

A metà cottura, regola la sapidità e una volta pronta fai riposare qualche minuto prima di servirla nelle fondine completando con qualche fettina sottile di limone e crostini di pane croccante.


Se il tempo corre veloce...

- Puoi utilizzare i ceci in scatola anziché metterli a bagno e lessarli

- Puoi utilizzare un brodo vegetale granulare diluito in acqua bollente anziché fare bollire le verdure

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